Sicuramente molti di voi si sono trovati nella circostanza di dover dirigere dei rallentandi o allargandi
Molto probabilmente all’inizio avrete provato a frenare l’orchestra battendo improvvisamente più lentamente gli impulsi in maniera netta ed vistosa e separati fra di loro, e addirittura in certi casi ricorrendo alle suddivisioni, a mo' di solfeggio. In genere si perde il contatto con l’orchestra, gli orchestrali cominciano ad andare fuori e i risultati sono piuttosto incerti e casuali, però niente di strano che riprovando il passo, in un paio di volte qualcosa si riesca ad ottenere.
A San Pietroburgo, purtroppo, eravamo educati male da Ilya Musin che pretendeva da noi che tutto fosse chiaro subito dal primo momento, senza dare alcun adito a dubbi o incomprensioni da parte degli orchestrali, nell’ipotesi, non tanto irreale, che fossimo chiamati a dirigere un concerto all’ultimo minuto e senza possibilità di poter avere delle prove, cosa che a me è successa veramente.
Il difetto nel modo descritto poc'anzi di realizzare un rallentando in effetti consiste nel mostrare solamente i singoli impulsi e non il rallentando stesso, la sua evoluzione.
Questo, infatti. è trasmesso da quello che succede nello spazio temporale fra un impulso ed il successivo e non dai singoli impulsi separati l’uno dall’altro. Quindi ne deduciamo che nella realizzazione dei rallentandi (così come negli stringendo) è di estrema importanza mostrare la continuità, l’evoluzione di esso nel tempo.
How to conduct music.Learn conducting with Ennio Nicotra: "show allargando slowing down the gesture"
In altri contesti può essere di particolare aiuto aiutarsi anche con un evidente gesto delle spalle
How to conduct music with Ennio Nicotra: "show allargando slowing down the upwards gesture"
Ennio Nicotra



